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Campionato Serie A 2009-2010
Risultati e classifica

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Classifica alla giornata n. 27
SquadraPunti GIn casa Fuori casaGoals fatti Goals subiti
G V N P G V N P T C F T C F
Menu rapido la squadra: Inter Inter 59 27 14 10 4 0 13 7 4 2 52 27 25 22 11 11
Menu rapido la squadra: Milan Milan 55 27 13 9 2 2 14 7 5 2 46 28 18 26 16 10
Menu rapido la squadra: Roma Roma 52 27 14 11 1 2 13 4 6 3 45 25 20 29 10 19
Menu rapido la squadra: Palermo Palermo 46 27 14 10 4 0 13 3 3 7 38 23 15 31 9 22
Menu rapido la squadra: Juventus Juventus 44 27 14 6 3 5 13 7 2 4 42 21 21 36 19 17
Menu rapido la squadra: Sampdoria Sampdoria 43 27 13 8 5 0 14 4 2 8 34 23 11 33 8 25
Menu rapido la squadra: Napoli Napoli 41 27 13 6 7 0 14 4 4 6 35 17 18 31 9 22
Menu rapido la squadra: Cagliari Cagliari 39 27 14 7 4 3 13 4 2 7 43 30 13 36 19 17
Menu rapido la squadra: Genoa Genoa 39 27 14 9 3 2 13 2 3 8 44 32 12 43 20 23
Menu rapido la squadra: Bari Bari 35 27 13 8 3 2 14 1 5 8 32 21 11 34 10 24
Menu rapido la squadra: Fiorentina Fiorentina 35 27 14 7 1 6 13 3 4 6 33 18 15 33 14 19
Menu rapido la squadra: Chievo Chievo 35 27 13 5 3 5 14 5 2 7 26 15 11 27 14 13
Menu rapido la squadra: Parma Parma 34 27 13 7 3 3 14 2 4 8 28 14 14 37 10 27
Menu rapido la squadra: Bologna Bologna 34 27 14 6 3 5 13 3 4 6 32 19 13 37 19 18
Menu rapido la squadra: Udinese Udinese 28 27 13 7 2 4 14 0 5 9 32 24 8 39 18 21
Menu rapido la squadra: Catania Catania 28 27 13 4 5 4 14 2 5 7 29 15 14 33 11 22
Menu rapido la squadra: Lazio Lazio 26 27 13 3 5 5 14 2 6 6 22 12 10 30 13 17
Menu rapido la squadra: Livorno Livorno 23 27 14 4 3 7 13 2 2 9 17 11 6 37 16 21
Menu rapido la squadra: Atalanta Atalanta 22 27 13 3 4 6 14 2 3 9 22 12 10 38 15 23
Menu rapido la squadra: Siena Siena 21 27 14 2 6 6 13 3 0 10 28 12 16 48 20 28
Champion diretto Preliminari Champions Coppa uefa Retrocessione

L'Editoriale sul campionato a cura della redazione di Emozione Calcio

La Ventisettesima di A – Le partite

Stemma della squadra: FiorentinaFiorentina-Stemma della squadra: JuventusJuventus 1-2
La Juventus riparte subito dopo la debacle casalinga col Palermo ed espugna il Franchi di Firenze, grazie a una ripresa attenta e ordinata. Pronti e via e la Juventus al 2' è già in vantaggio: ottimo assist in verticale di Candreva che pesca Diego, al limite del fuorigioco. Il brasiliano si presenta dinanzi a Frey, lo mette a sedere fintando di tirare col destro e piazza il colpo vincente con l'altro piede. La Fiorentina si scuote e inizia a cercare con insistenza la rete del pari. I viola giocano meglio e al 9' hanno subito un'occasione d'oro per pareggiare: uno sfortunato retropassaggio di Melo, al limite dell'area, libera Gilardino la cui conclusione però è spedita da Manninger in angolo. Al 15' è un sinistro radente di Vargas, su punizione, a mettere i brividi a Manninger e compagni. Al 21' la Juve si ripresenta in avanti grazie a un'ottima azione personale di Marchisio, conclusa con un lancio verso Trezeguet. L'ariete francese però non riesce a concludere a rete, stoppato dal tempestivo recupero di Comotto. Dieci minuti dopo e arriva il pari viola: lancio, dalla sinistra, di Gobbi da poco oltre il cerchio di centrocampo e palla che arriva dentro l'area, a metà tra l'errata diagonale difensiva di De Ceglie e la tardiva uscita di Manninger. Marchionni s'inserisce in mezzo e con un piccolo balzetto schiaccia di testa il gol del pari. Nella ripresa la Juve gestisce meglio le avanzate viola e nei primi dieci minuti fa la partita. Il gol del nuovo e definitivo vantaggio arriva al 68' e nasce da un passaggio di Diego per Sissoko, il quale premia con un passaggio verticale in profondità la corsa di Grosso (subentrato a De Ceglie) e indovina l'angolo giusto per battere a rete col sinistro. Sul 2-1 la Juve torna a concedere qualcosa, specie un dubbio abbraccio di Chiellini a Keirrison, ma proprio nei minuti di recupero è Marchisio, dopo aver eluso l'intervento di Gobbi, a rientrare e sparare un tiro col sinistro che Frey manda in corner.
Stemma della squadra: RomaRoma-Stemma della squadra: MilanMilan 0-0
Un buon Milan mette alle strette la Roma, ma non riesce a prevalere e così ambedue le formazioni rischiano di vedere aumentato il gap dall'Inter. E' la Roma di Ranieri ad avere le prime importanti occasioni della partita, specie con un violento destro da fuori di Baptista all' 8', che Abbiati smanaccia in corner. Da un altro calcio d'angolo al 23', è il Milan a rendersi pericoloso con Antonini. I rossoneri pressano alto e impediscono alla Roma, quando recupera palla, di ripartire come vorrebbe. Cinque minuti dopo il tiro di Antonini, è ancora il Milan a rendersi pericoloso con un sinistro da dentro l'area di Borriello, ben pescato da Ronaldinho. La conclusione è però fuori. A dieci minuti dallo scadere della prima frazione è Burdisso, nel tentativo di sbrogliare un cross teso verso il centro di Flamini, a rischiare il patatrac con un colpo di testa all'indietro che finisce in corner. A inizio ripresa il copione è sempre lo stesso e un altro suggerimento di Ronaldinho non trova la testa di Borriello per un nonnulla. Al 55' Borriello si libera sulla destra di un avversario, converge verso il centro e anziché servire in mezzo per il compagno, prova la conclusione personale, deviata in calcio d'angolo. Al 74' la Roma mette fuori la testa e un cross di Riise dalla sinistra diviene un ottimo assist per la zucca di Vucinic, che fa la barba al palo di sinistra della porta rossonera. Negli ultimi dieci minuti il Milan ha due potenziali occasioni di testa, mal sfruttate da Ronaldinho e Huntelaar. L'ultimo brivido lo regala un potente sinistro da fuori di Riise, che impegna Abbiati.
Stemma della squadra: AtalantaAtalanta-Stemma della squadra: UdineseUdinese 0-0
Partita tesa e nervosa quella di Bergamo, fra due squadre a caccia di punti salvezza. Nel primo tempo sono due le migliori occasioni, una per parte. Al 19' una discesa di Garics permette a Valdes di concludere a rete al volo col destro, ma la sua conclusione termina di poco a lato. L'Udinese, poco attiva nella prima metà del primo tempo, si sveglia con l'avanzare dei minuti e confeziona poi la sua migliore occasione sull'asse Sammarco-Pepe, ma la conclusione di quest'ultimo da ottima posizione è sventata in corner da Consigli. Nella ripresa è ancora l'Atalanta a partire meglio, con una pericolosa conclusione di Tiribocchi da fuori. La partita si incattivisce e al 77' Bianco viene espulso. Proprio agli sgoccioli l'Udinese ha la palla della vittoria: Sanchez, pescato in area da un pallonetto, spara un diagonale dalla destra e Asamoh, piazzato all'altro palo, non arriva a deviare per un soffio.
Stemma della squadra: BariBari-Stemma della squadra: ChievoChievo 1-0
Torna al successo il Bari di Ventura e questa vittoria ha tutta l'aria di portare il sereno in casa barese, dato che adesso i punti di vantaggio sul Livorno, terzultimo, sono dodici. La vittoria del Bari è meritata e fin dai minuti iniziali del match i biancorossi impongono le loro iniziative. In una di queste, al 14', un tiro-cross di Alvarez sorprende Sorrentino e si stampa sulla traversa. Sei minuti dopo però, il Bari passa. Ottimo assist in pallonetto di Allegretti per Castillo, che senza guardare la porta si gira e spara un destro vincente che termina all'angolino alla destra di Sorrentino. Nel finale di tempo e a inizio ripresa il Chievo entra definitivamente in partita e mette alle corde i baresi. Tuttavia sono poche le occasioni da gol e una volta passata la fase in cui subisce, il Bari cerca di sfruttare le praterie in attacco. Proprio nel finale i baresi beneficiano di un calcio di rigore, concesso per fallo di Frey su Meggiorini. Alla battuta si presenta Donati, ma la sua conclusione è ben parata da Sorrentino.
Stemma della squadra: BolognaBologna-Stemma della squadra: NapoliNapoli 2-1
Il Bologna di Colomba continua la sua marcia verso la salvezza e stende un Napoli mai domo. Adesso per i rossoblu sono nove i punti di vantaggio sul Livorno, terzultimo in classifica. Nei primi quattordici minuti si decide la gara: al 7' è Zalayeta a deviare, da dentro l'area, una conclusione da fuori di Buscé per l'1-0. Cinque minuti dopo e il Bologna raddoppia: una punizione innocua di Adailton non pesca nessuno in area, ma sorprende De Sanctis e termina la sua corsa in rete. Tutto finito? Macché. Il Napoli si riversa in area rossoblu e dopo nemmeno due minuti dimezza lo svantaggio: è Rinaudo a ribadire in rete un invito di Lavezzi, svettando di testa dopo essersi inserito dalle retrovie. Il Bologna regge bene l'urto del Napoli, che non riesce a essere preciso negli ultimi sedici metri. Al 63' è una punizione di Quagliarella a mettere i brividi al Dall'Ara, ma non a Viviano che respinge. Poi il subentrato Gimenez piazza il colpo vincente, ma Hamsik salva sulla linea. Il Napoli prova il tutto per tutto e lascia spazi alle ripartenze rossoblu. In una di queste Gimenez pesca, dalla sinistra, il compagno Succi sulla fascia opposta. Quest'ultimo anziché restituire per l'uruguayano al centro, prova un dribbling che fallisce miseramente. Agli sgoccioli è il Napoli a trovare gli spunti migliori: all' 81' un invito di Cigarini, che taglia in due la difesa rossoblu, non trova la deviazione né di Denis né di Quagliarella.
Stemma della squadra: CagliariCagliari-Stemma della squadra: CataniaCatania 2-2
Bel pari fra due squadre a caccia ancora dei rispettivi obiettivi: i sardi sono a un punto dai 40, che significa salvezza, mentre il Catania è più dietro in classifica ma se non altro sale a +5 dalla zona retrocessione. La partita vive già di un momento-chiave al 9': lo scontro Llama-Lazzari è fatale al primo, che lascia il campo. Prima dell'ingresso di Martinez, il Cagliari passa: tocco corto di Conti per Lazzari, che spara col sinistro un missile che batte Andujar per l'1-0. Martinez però ha un impatto positivo con la partita e venti minuti dopo si guadagna un calcio di rigore, venendo trattenuto in area da Canini. Esecuzione perfetta di Mascara e 1-1. Il raddoppio siciliano arriva poco dopo: da fallo laterale, Mascara evita con un sombrero Marzoratti, serve Ricchiuti il quale porge l'assist a Maxi Lopez, che fredda Marchetti dopo averlo evitato. Tutto bellissimo e Catania sulle ali dell'entusiasmo. Nella ripresa entra Cossu, tenuto a riposo a causa dell'impegno di nazionale a cui il sardo ha preso parte. Con lui il Cagliari riacquista qualità e verve, ma due episodi sembrano mettere in ginocchio i sardi: al 69' Canini è espulso per doppia ammonizione, mentre poco dopo Izco in contropiede coglie l'incrocio dei pali. Il Cagliari non rinuncia a giocare in avanti e trova il gol de pareggio con una bella azione sviluppata sulla destra, dove Biondini corona la sua bella discesa e mette al centro un traversone a mezz'altezza che Cossu, arretrato, spedisce in fondo al sacco. E' il 75' e ora siamo sul punteggio di 2-2. Nel finale la gara si mantiene accesa da ambo le parti, ma per oggi non sono previsti altri gol.
Stemma della squadra: PalermoPalermo-Stemma della squadra: LivornoLivorno 1-0
Il Palermo suda sette camice, ma alla fine dopo ottanta minuti, o quasi, di dominio viene premiato dalla decima rete in campionato di Fabrizio Miccoli, che consolida il quarto posto in classifica. La gara è fin dai primi minuti gestita e fatta dai rosanero. Il Livorno di Cosmi non sta attraversando un bel momento e riesce a essere reattivo solo in fase difensiva. Già nel primo tempo sono due i miracoli che Rubinho, ex-portiere del Palermo, riesce a compiere sventando i tentativi di Cavani e Miccoli. Al 36' Goian, a seguito di un calcio d'angolo, calcia la possibile palla del vantaggio, ma manca clamorosamente la porta da due passi. La ripresa vive degli stessi temi della prima frazione: Livorno ordinato dietro, pressing sui portatori di palla e qualche sporadico contropiede. Al 53' è Pastore a calciare un tiro a girare dal limite, ma la parata di Rubinho gli nega la gioia del primo gol al Barbera. Anche al 61' la parata di Rubinho su Cavani, dopo l'angolo battuto, è da applausi. Dopo la rete di Kjaer, annullata per fuorigioco di Balzaretti (autore dello splendido cross), il Livorno rischia il colpaccio con il colpo di testa di Knezevic al 72', ma Liverani è ben appostato sulla linea e salva. Al minuto 81' il gol-partita: tocco all'indietro di Bertolo per Miccoli, che dal limite dell'area elude l'intervento di un avversario, penetra dentro e spara un preciso destro a girare, che s'insacca a fil di palo.
Stemma della squadra: SampdoriaSampdoria-Stemma della squadra: LazioLazio 2-1
Dopo la sconfitta al Tardini, la Sampdoria torna al successo su di una Lazio positiva a sprazzi. La partenza è tutta laziale: già al 5' Zarate manda Rocchi al tiro, ma il diagonale del capitano è parato da Storari. Due minuti dopo e la Lazio segna la rete iniziale della gara: è Floccari a ribadire in rete un cross di Zarate, vincendo il duello fisico con Accardi e piazzando un debole, ma preciso, destro da posizione ravvicinata. La Sampdoria riordina le idee e al 22' sfiora il pareggio, ma l'invito di Guberti non trova Pazzini per pochi centimetri. Al 29' arriva il pareggio: Palombo batte orizzontalmente una punizione da fuori area e Guberti spara la cannonata col destro che vale il pari. In pochi minuti la Sampdoria ha tempo di trovare anche la rete del sorpasso: è il 36' quando Semioli, spalle alla porta, porge un assist liftato per Pazzini, che colpisce con forza la palla prima che tocchi terra. E' il gol del 2-1. La ripresa è intensa ma avara di occasioni lampanti. Si segnala, a onor della cronaca, il ritorno in campo di Cassano in vece di Pozzi. Al 77' Zarate, per la mancata concessione di un fallo subito, perde la cabeza e si fa espellere. Nonostante l'inferiorità, la Lazio preme ma rischia di capitolare in un contropiede locale, quando Cassano avrebbe nel destro la palla del possibile lob da fuori area, ma invece si perde.
Stemma della squadra: SienaSiena-Stemma della squadra: ParmaParma 1-1
Il Siena non riesce a replicare la vittoria di Livorno e si deve accontentare di un pareggio che smuove, di poco, la sua classifica. Nei primi venti minuti sono i senesi a fare la partita, prendendo in mano l'iniziativa. La prima occasione arriva da un corner, dove la zuccata di Cribari si ferma sulla traversa. Il Parma è spettatore non pagante, ma colpisce letalmente al primo affondo. E' il 34' quando un cross dalla sinistra trova Biabiany, che anticipa Del Grosso e piazza di testa il gol del vantaggio. Il Parma inizia a gestire la gara e anche nella ripresa sembra prevalere sul Siena. Tant'è che Morrone centra la traversa con un destro potente al 56'. Il Siena si scuote e al 69' trova il pari con una bella azione sulla destra, dove Larrondo spedisce in mezzo dalla linea di fondo e trova in area il piattone di Vergasola, che di prepotenza fa 1-1. Il Siena inizia a crederci e dal 79' gioca con l'uomo in più per la doppia ammonizione di Jimenez. Ma il finale resta invariato.
Stemma della squadra: InterInter-Stemma della squadra: GenoaGenoa 0-0
L'Inter non piazza la vittoria del possibile +6 sul Milan (e del possibile +9 sulla Roma) e si ferma 0-0 contro un Genoa ordinato e che rischia poco. Per quasi tutto il primo tempo le occasioni da rete scarseggiano, infatti gli unici tre tiri degni di nota (uno di Mesto, gli altri di Muntari e Stankovic) arrivano da fuori area, ma sono centrali. A inizio ripresa l'Inter, palla a terra, si produce in una buona azione che manda al tiro Milito, ma il suo sinistro è impreciso. Il Genoa non sta a guardare e sfiora la rete con un violento destro da fuori al 55', a opera di Papastathoupulos. Al 71' l'Inter, che ha alzato l'intensità della sua spinta, sfiora la rete con Maicon, il cui destro da fuori in diagonale si spegne a lato di poco. Altro tiro da fuori insidioso è quello di Sneijder all' 84'. Finisce però 0-0.
8 marzo 2010

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